BANJOLE (POLA) - IMMERSIONI SU RELITTI


Per piu informazioni riguardo ai punti di immersione su relitti clicca sulle bandierine
 

 

 

 

 

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NAVE: “DRAGA“

• Distanza dal centro: 3,5 km
• Massima profondità: 37 metri
• Minima profondità: 34 metri
• Lunghezza: 25 metri
• Larghezza: 6 metri

La nave per l’estrazione di sabbia dal fondo marino, affondata negli anni sessanta dello scorso secolo. A causa dello sovraccarico e delle cattive condizioni temporali si è effettuata
una spaccatura dalla parte della prua e la penetrazione dell’acqua. E’molto ricca
di pesce ed è di ottima visibilità. Tra gli abitanti permanenti del relitto ci sono perlopiù
il grongo, lo scorfano rosso, l’astice, la grancevola e il gattuccio.Attorno al relitto è possibile trovare anche molte pennatule.
Il relitto è sicuro ed è adatto per le immersioni di tutte le categorie da AOWD e oltre, in più è ottimo per i corsi avanzati o corsi tecnici. Siccome relativamente vicino alla costa èpossibile svolgere le immersioni anche nelle condizioni temporali poco favorevoli.
 
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NAVE : SOMMERGIBILE

• Distanza dal centro: 2,5 km
• Massima profondità: 38 metri
• Minima profondità: 35 metri
• Lunghezza: 26 metri
• Larghezza: 6 metri

E’ stato affondato verso la fine della seconda guerra mondiale fuori dalla spiaggia di Stoja. Si presuppone che era uno tra i setti sommergibili tedeschi che furono affondati dagli stessi tedeschi prima della fine della guerra.
Il sommergibile non è completo, è stata trovata soltanto la parte della poppa che è aperta e si possono vedere due motori diesel. L’immersione è possibile anche nelle cattive condizioni temporali in quanto relativamente vicino alla costa. Sullo stesso sommergibile si possono inoltre osservare i resti delle granate e le aperture per l’aria.
A causa dello fondo sabbioso, come anche delle correnti marine, la visibilità non è spesso chiara.Le immersioni sulla nave sono relativamente facili e semplici e quindi ottimo per
i subacquei dilettanti sempre con l’accompagnamento della nostra guida.
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NAVE: „VARESE”

• Distanza dal centro: 6,5 km
• Massima profondità: 42 metri
• Minima profondità: 33 metri
• Lunghezza: 60 metri
• Larghezza: 9 metri

Nave mercantile a vapore italiana, affondata il 18 gennaio 1915, trasportava il carico da Trieste a Tunisia. A causa di un grave temporale che regnava in quel periodo sull’Adriatico del nord, il capitano decise di rifugiare la nave nel porto di Pola. Navigando verso il porto polese era venuto incontro ad una mina che gli aveva distrutto la prua e la nave affondò sul posto dove si trova anche oggi. Durante l’immersione è possibile entrare nel relitto che è abbastanza largo e sicuro su tutta la sua lunghezza. La sua bellezza, sicurezza e semplicità
lo rende una meta molto richiesta da parte dei subacquei. E’ adatta per tutte le immersioni classiche e tecniche, come anche per i corsi Nitrox o Trimix.
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NAVE: „FLAMINGO”

• Distanza dal centro: 5 km
• Massima profondità: 45 metri
• Minima profondità: 42 metri
• Lunghezza: 22 metri
• Larghezza: 4,80 metri

La torpediniera italiana che era armata di due torpedi sulla prua ed era composta di 14 membri dell’equipaggio.
Fu costruita il 29 agosto 1889, ed è stata affondata il 23 agosto 1914 alle 2,30 min venendo incontro alla propria mina. Il capitano J.O.Krieg era riuscito a mandare un segnale di luce per l’aiuto e ad abbassare la scialuppa di salvataggio. A causa della forte bora e
delle grandi onde la scialuppa era presto distrutta e di conseguenza l’equipaggio dovette combattere con il mare e il maltempo.
Alle 08,45 min era arrivato l’aiuto dalle navi siluro numero 20 e 30 che hanno salvato
il comandante e i sei membri dell’equipaggio, mentre gli altri 11 erano stati affogati.
La parte di prua è completa dove si può ancora vedere un torpedo, mentre della parte di poppa è rimasto solo l’albero portaelica.
La nave si consiglia soltanto ai subacquei professionisti in quanto molto profonda.
La visibilità è perlopiù buona, e oltre ai diversi tipi di pesce e granchi si possono trovare molte pennatule. too.
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NAVE: „JOHN GILMORE“

• Distanza dal centro: 9 km
• Massima profondità: 44 metri
• Minima profondità: 36 metri
• Lunghezza: 50 metri
• Larghezza: 8 metri


La nave mercantile a vapore di nome sconosciuto. Si ritiene una delle prime navi affondate in questo territorio all’inizio della prima guerra mondiale.La nave aveva cambiato più volte
i suoi proprietari e le bandiere nella storia, e perciò non è possibile definire con certezza il suo ultimo nome.
Costruita nel cantiere navale inglese e fornita di motori inglesi J.Gilmore, con il cui nome
fu soprannominata. La nave è completa, in buone condizioni ed è possibile entrare nel relitto.La visibilità è in genere buona e le correnti marine sono deboli.
 
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NAVE: „HANS SCHMIDT” (ISTRA)

• Distanza dal centro: 12 km
• Massima profondità: 43 metri
• Minima profondità: 35 metri
• Lunghezza: 99 metri
• Larghezza: 11,5 metri

La nave mercantile austroungarica costruita nel 1882, affondata il 6 dicembre 1898 dopo aversi scontrata con la nave italiana Capraia durante il viaggio da Venezia a New York.
Il relitto è in due parti, cioé la prua di 10 metri di lunghezza e dopo questi circa 10 metri si trova la seconda parte del relitto. E’ possibile immergersi dentro il relitto grazie alla sua grandezza e percorribilità.
Sul relitto è visibile il tipo dell’ancora che non viene prodotto da più di cento anni.Prendendo in considerazione la data di costruzione,il relitto è estremamente in buone condizioni e molto interessante per le immersioni.
 
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NAVE: „JOSEPHINA“

• Distanza dal centro: 8,5 km
• Massima profondità: 43 metri
• Minima profondità: 36 metri
• Lunghezza: 61 metri
• Larghezza: 8 metri

La nave mercantile a vapore, costruita nel 1864, proprietà della Marina mercantile austro-ungarica. Affondata il 17 novembre 1914 venendo incontro ad una mina mentre trasportava
la merce sulla rotta da Arsa a Trieste. Dalla forte esplosione la prua si era staccata dal resto del tronco e giace a 10 metri di distanza dalla nave. La nave giace nella posizione regolare, attraente per le immersioni con la possibilità di entrare in aclune parti della nave.Alcune reti di pesca sul relitto non presentano nessun pericolo per i subacquei ma danno un’impressione arricchita.
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NAVE: “ROSSAROL”

• Distanza dal centro: 15 km
• Massima profondità: 55 metri
• Minima profondità: 44 metri
• Lunghezza: 85 metri
• Larghezza: 8 metri

Il cacciatorpediniere costruito nel 1913 a Genova, varato nel mare il 15 agosto 1914, affondato il 16 novembre 1918. Dopo l’annuncio della fine della guerra, la nave era partita da Pola per Fiume seguendo la disposizione del campo minato. Circa 2km fuori Liznjan, aveva toccato la mina del margine sul quarto campo minato che lo spaccò in due parti. La parte più grande della prua, circa 50 metri di lunghezza, si trova più verso nord alla profondità di massimo 55 metri girata al rovescio con la spaccatura della fascia del tronco attraverso
la quale è possibile osservare la granate cannoniche sistemate nelle stive di prua.
La parte di poppa, circa 30 metri di lunghezza, giace all‘incirca 300 metri più a sud e nella posizione regolare con una profondità modesta.La massima profondità è di 50 metri e quella minima è di 45 metri. E’ in buone condizioni e il cannone di poppa è completo.
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NAVE: “TIHANY”

• Distanza dal centro: 20 km
• Massima profondità: 35 metri
• Minima profondità: 29 metri
• Lunghezza: 60 metri
• Larghezza: 8,5 metri

La nave mercantile da carico pesante ungherese. Giace sul bordo accanto alla roccia dell’isola Škojiæ davanti alle Unie.La nave è con tutta la sua lunghezza aperta ed è possibile immergersi attraverso tutto il relitto. Grazie alla sua posizione e la vicinanza alla costa, immersioni sono abbastanza facilitate e le categorie minori (OWD) possono osservarla dalle immediate vicinanze immergendosi lungo la parete alla profondità di 20 metri. Dovuto alla grande distanza, le immersioni su questo relitto vengono maggiormente organizzate con le immersioni full-day visitando ancora un’altra località, Galiola, Rosarol o Luana.
 
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NAVE: „BARON GAUTSCH“

• Distanza dal centro: 14 km
• Massima profondità: 39 metri
• Minima profondità: 28 metri
• Lunghezza: 89 metri
• Larghezza: 11,5 metri

La nave di passeggeri austriaca,
la più conosciuta destinazione per le immersioni in Istria. Costruita il 1908., affondata urtando una mina il 23 agosto 1914. Trasportava i membri delle famiglie degli ufficiali austriaci sulla rotta Bocche di Cattaro- Lussinpiccolo-Trieste. Volendo accorciare la durata del viaggio, la nave ha cercato di passare attraverso il campo minato 9 km fuori da Rovigno, perché su tale rotta era passata una nave mercantile prima di loro. Con il lato sinistro, circa sulla metà della nave, ha toccato una mina e in breve tempo è affondata.La nave è sotto la tutela del Ministero croato per la cultura della Repubblica di Croazia. Le immersioni sono possibili solo tramite i centri sub che possiedono il permesso del Ministero di Cultura. L’entrata nella nave è permessa solo nei primi due ponti per misure di sicurezza. La nave giace in posizione regolare, è in ottime condizioni e offre un indimenticabile esperienza a ogni subacqueo.

Tipo: piroscafo

Nazionalità: austriaca

Comandante: Paolo Winter

Propulsione: 4 caldaie a 3 forni a tiraggio forzato sistema Mowden che sviluppavano una potenza di 5.000 cv per una velocità di 16,5 nodi

Anno di costruzione: 1908 Cantiere Gourlay Bros. & Co. di Dundee (Scozia)

Compagnia di navigazione: Lloyd Austriaco Stazza netta 861 tonnellate Stazza lorda 2.069 tonnellate

Causa affondamento: urto contro una mina austriaca

Data affondamento: 13 agosto 1914 ore 14:45 Carico 246 passeggeri Lunghezza 82 metri Larghezza 11,9 metri Equipaggio 64 uomini Morti 66 uomini tra passeggeri e equipaggio, 75 dispersi

Fondo: sabbia

Distanza da riva: 7 miglia

SALA DA PRANZO PRIMA DELL'AFFONDAMENTO

SALA DA PRANZO ORA

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NAVE: „LUANA“ (DORMIO)

• Distanza dal centro: 9 km
• Massima profondità: 48 metri
• Minima profondità: 38 metri
• Lunghezza: 70 metri
• Larghezza: 11,5 metri

La nave mercantile affondata nel 1943 venendo incontro ad una mina. La prua è staccata ed allontanata un paio di metri dal resto della nave. La nave si trova in posizione regolare, sempre di un’ottima visibilità, con correnti deboli e ricca di pesce. E’ possibile entrare nel relitto che è in ottime condizioni ed è completo. Il relitto è addatto per le immersioni tecniche e per la sua profondità richiede una notevole esperienza.
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NAVE: „REMORKER”

• Distanza dal centro:4 km
• Massima profondità: 37 metri
• Minima profondità: 35 metri
• Lunghezza: 15 metri
• Larghezza: 3,5 metri

Il rimorchiatore, perlopiù destinato per aiutare nelle manovre delle navi più grandi nei porti.Affondato negli anni sessanta dello scorso secolo, giace sul fondo sabbioso nella posizione regolare. In quanto di piccole dimensioni non è possibile entrare nel relitto e quindi le immersioni si svolgono esclusivamente su e attorno il relitto. Quello che attrae di più sono
i pesci che abitano questo relitto piccolo, ma ricco di mondo marino.
E’ molto adatto per i subacquei che hanno appena superato le tecniche di immersione sui relitti o alle profondità maggiori, oppure per la fine di corsi simili.
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NAVE: „GIUSEPPE DEZZA“

• Distanza dal centro: 14 km
• Massima profondità: 38 metri
• Minima profondità: 32 metri
• Lunghezza: 73 metri
• Larghezza: 7,5 metri

Il dragamine italiano costruito il 12 settembre 1913, affondato il 17 agosto 1944. Fino al 1929 la nave era sotto il nome “Pilade Bronzetti” e dal 1929 cambia il nome in Giuseppe Dezza e infine a settembre passa alla flotta torpediniera della Marina tedesca e cambia il nome in “TA35”.
E’ stata affondata dall’aereo inglese che la aveva avvistato durante il volo di ricognizione.
Il siluro ha distrutto la nave in due pezzi e di conseguenza la poppa e la prua si trovano a 50 metri di distanza.
Le immersioni si svolgono maggiormente sulla parte della poppa che è la più interessante, giace in posizione regolare con il cannone della poppa e la mitragliatrice controaerea ben visibili.
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NAVE: “MARIJA”

• Distanza dal centro: 10 km
• Massima profondità: 36 metri
• Minima profondità: 33 metri
• Lunghezza: 20 metri
• Larghezza: 5 metri

Il veliero di legno con l’albero di metallo, affondato verso la fine degli anni cinquanta. La nave è parzialmente andata in rovina perciò sono visibili la costola con le parti del fasciame, della deriva e dell’albero, di cui una parte è coperta con le reti da pesca creando del relitto
una scena di navi pirata affondate. La nave è ricca di pesce che arricchisce in tutto l’impressione del relitto, non è esigente e rende possibile l’imersione per i subacquei meno esperti.